Gianluca Petrella trombone, effetti
Pasquale Mirra vibrafono, effetti
Kalifa Kone percussioni
domenica 27 luglio 2025 | dalle ore 19.00 | Museo dell’Osservatorio Vesuviano
L’Osservatorio Vesuviano, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, ospita il 27 luglio Correspondence . Protagonisti di questo progetto sono Gianluca Petrella, uno tra i più apprezzati trombonisti italiani al mondo e Pasquale Mirra (C’Mon Tigre, Mop Mop). Due musicisti in totale sintonia che spinti da una curiosità inesauribile esplorano le innumerevoli possibilità della musica e della tecnologia. Per l’occasione hanno coinvolto in questo accattivante progetto live anche il musicista maliano Kalifa Kone al talking drums e n’goni e calabash. Nato inizialmente in versione prevalentemente acustica, trombone e vibrafono con qualche incursione nell’elettronica, Correspondence ha allargato i suoi orizzonti musicali indagando diversi generi e sonorità contemporanee.
Due strumenti acustici con timbriche nettamente diverse e le relative variazioni elettroniche si fondono con le percussioni e il groove in un gioco di equilibrio tra melodia, ritmo, armonia ed elettronica. Il desiderio e la curiosità di esplorare con leggerezza i diversi territori musicali conducono i tre protagonisti di questa performance verso luoghi inesplorati.
Gianluca Petrella è uno dei musicisti italiani più riconosciuti a livello internazionale. Trombonista, compositore e produttore, ha vinto per due anni consecutivi il Down Beat Critics Poll nella categoria “rising stars” e, in oltre 20 anni di attività nel settore, ha avuto la possibilità di attraversare orizzontalmente tutto il meglio offerto dalla scena musicale contemporanea, sia in ambito discografico che nelle esibizioni live. Oltre al lungo sodalizio artistico con Enrico Rava, nel suo variegato percorso professionale ha lavorato fianco a fianco con un’ampia schiera di artisti: dalla Sun Ra Akestra diretta da Marshall Allen a Carla Blay a Paolo Fresu, dai Matmos a Lester Bowie, da Manu Di Bango a Pat Metheny e soprattutto col dj e producer Nicola Conte. Dal 2017 collabora regolarmente con Lorenzo Cherubini alias Jovanotti sia sul palco che in sessioni di registrazione. Ha fondato il quintetto Cosmin Renaissance e il Trio 70’s. ECM, Emi/Blue Note Records, Schema Records, !K7, Electronique.it sono solo alcune delle etichette discografiche che hanno pubblicato i suoi lavori.
Pasquale Mirra è uno dei vibrafonisti più prolifici e interessanti della scena jazz internazionale. Ha iniziato gli studi di percussioni presso il Conservatorio Statale di Musica di Salerno per laurearsi al Conservatorio Statale di Bologna. È stato più volte premiato dalla rivista Jazzit come “Miglior vibrafonista italiano” e selezionato tra i migliori jazzisti italiani dalla rivista Musica Jazz. Ha registrato oltre 30 album e collaborato con una vasta gamma di artisti di fama mondiale come: Michel Portal, Fred Frith, William Parker, Rob Mazurek, Hank Roberts, Nicole Mitchell, Tristan Honsinger, Ernst Rijseger, Ballakè Sissoko, Butch Morris, Lansiné Kouyaté, Jeff Parker, Micheal Blake e molti altri. Dal 2008 collabora regolarmente con il percussionista Hamid Drake, con il quale ha avuto l’opportunità di partecipare a numerosi progetti e di esibirsi in festival americani ed europei. Dal 2015 suona con la band italiana C’mon Tigre, con cui è in tournée a livello internazionale. Con la band “Mop” ha registrato la colonna sonora del film di Woody Allen “To Rome With Love”.
Kalifa Kone, polistrumentista proveniente dal Mali suona diversi strumenti tradizionali del West Africa: djembe, doun , bara, balafon, tama, calabasse, ngonì , sabar ed eccelle anche nella batteria. Ha preso parte a diversi tour nell’Africa Occidentale accompagnando cantanti maliani di fama internazionale come Oumou Sangare, Djeneba Seck, Abdoulaye Diabaté, Modibo Diabate, Nabitou Diakité, Yorro Diallo. Partecipa, inoltre, alla Koutiala Orchestra di Abdoulaye Diabaté. In Europa si stabilisce prima a Bruxelles dove suona come batterista nel gruppo di musica tuareg Kel Assouf e come percussionista nel progetto con strumenti di riciclo Patafrica, poi in Italia dove forma il suo gruppo Kalifa Kone Ensemble con musicisti autoctoni e la voce di Mamani Keita, con il sassofonista Guglielmo Pagnozzi e con il griot maliano Baba Sissoko.







